.
Annunci online

  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


Ultime cose
Il mio profilo


EDIZIONI MEDITERRANEE
Margheritando il Cuore
M.
IL MIO LIBRO: Universo Massonico
IL MIO (secondo) LIBRO: Ritratti di Donna
Eduard Limonov
FRENTE TRANSVERSAL Peronista y Kirchnerista
Alianza Pais
FEMEN
Movimiento Evita
PATRICIA VEZZULI
Nathalie Cardone
DEBDEASHAKTI: la Dea che viene da Venere
Studio Stampa
FRENTE AMPLIO
Lettera e Spirito - Rivista di Studi Tradizionali
TRE EDITORI
Partido Socialista Unido de Venezuela
ISTITUTO JUAN DOMINGO PERON
La Vera Cronaca
SERENA MARZUCCHI
Ursula Davis Hula Hop
ARCHIVIO PERONISTA
Mattatoio N. 5
AMORE E LIBERTA' Official Website
Amore e Libertà Blog
Ilona Staller per Roma 2013
DEBDEASHAKTI
Ente Nazionale Protezione Animali
LAVINIA GUGLIELMAN
Massimilano Giannocco
FONDAZIONE "CHE" GUEVARA
Domenico Mazzullo
ASSOCIAZIONE MOANA POZZI
Francesca Veronica Sanzari
PARTITO DELL'AMORE
Partido Justicialista
LA GAUCHE MODERNE
Venexia Editore
ELENA OVECINA
Dignitas
MELAGIOLI
Il Gioco dell'Eroe by Gianluca Magi
ALAIN DE BENOIST
LA VOZ DEL SANDINISMO
PETER BOOM
Imperial Club
CAOS TRA LE PENTOLE
Book Crossing
ORLANDO
George Washington Masonic Memorial
ALDO GRITTI
Museo di Simbologia Massonica
LUIGI PRUNETI
Notiziario Massonico Italiano
ERICA MELARGO
Parti Radical (France)
C.L.I.P.S.A.S.
Venezolana de Television
RON PAUL 2012
Montichiari CONTRO GREEN HILL
LIBERILIBRI
Scaffale Massonico
ENRICA BONACCORTI
Editions Maconniques Castelli
ISTITUTO DI STUDI "LINO SALVINI"
IlSudEst
ANTONIO MARTINO
Grand Orient De France
EVO MORALES Presidente
Socrate 2000
L.I.C.E.
Metis Di Meo
SENTIERI REPUBBLICANI
Moreno Neri
MU'AMMAR GHEDDAFI
Evita Peron
Mouvement Européen pour la Démocratie Directe
Hugo Chavez
EDGARDO SOGNO
Ipertesto Edizioni
CARLO MANCOSU EDITORE
Bocca di strada
EROS E' LIBERAZIONE: Tinto Brass blog
Manfredi Pomar
FRANC MAçONNERIE MAGAZINE
Loggia Heredom 1224
GRAN LOGGIA D'ITALIA UMSOI
Regime Scozzese Rettificato
PSICOSINTESI
Rondò Veneziano
ILARIA DRAGO
Blog maçonnique d un jeune franc-maçon sur la Franc-Maçonnerie en France
PIER CARPI: UN MAESTRO
Secreta Magazine
BYE BYE BEAUTIFUL
Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici
QUATUOR CORONATI
SECRETA: il forum
CUATRO F Periodico del PSUV
Padre Anthony Elenjimittam
PAOLO GUZZANTI: Rivoluzione Italiana
LA LETTERA G
FEDERAZIONE GIOVANILE REPUBBLICANA di Romagna
A.M.O.R.C.
Gruppo Studi Swedenborghiani
PORTOBELLO by Enzo Tortora
Hiram Blog
ALICE BAILEY
Libertiamo
ROSSLYN CHAPEL
Gran Loggia Italiana
POLAR FRANC-MACON
Jas Gawronski
NOTIZIAMAGAZINE
Politicamagazine
BLOG DEL RITO DI YORK
Ho fatto SPLASH !
Delitti sotto la cenere by Nathan Gelb: il video
NATHAN GELB
Cagliostro e il Rito Egizio
MAURIZIO NICHETTI
Nuova Carboneria Italiana
RITO DI YORK
Un simpatico gioco McCain Vs Obama
DOVE ERAVAMO RIMASTI ?
Helena is Red
PAMELA SAINO
Ordine Iniziatico dei Cavalieri della Luce
LOGGIA 33
Per il Diritto ad una Morte Dignitosa
ENZO TORTORA
Cicciolina: Radical Political Woman
SERRADENARI: l'Azienda del barolo by Giovanni e Giulia Negri
SATHYA SAI BABA Bhajans
Scuola Internazionale della Rosacroce d'Oro
LANFRANCO PALAZZOLO
Italian Blogs for John McCain
LIBRO APERTO: RIVISTA DI CULTURA LIBERALDEMOCRATICA
Giovannino senza paura
ANGELO PEZZANA
Ideazione.com
ELENA ORLANDO
L'Italia è la mia Patria: Ambra
DISINCANTO
Patrizia D'Amico
CRISTINA KIRCHNER
Pansessualità
PETER BOOM
Giuseppe Varlotta
SICK GIRLS
Kuthuma: periodico di Alchimia e Tradizione Iniziatica Occidentale
MAX BUNKER Press
Blog di Giordano Bruno Guerri
OMBRA D'ARGENTO
Libertarian Party
BrUNO BoZzettO
IL PADRETERNO
Spincon
TRACINGBOARDS: A MASONIC SITE
Amici di Garibaldi
FONDAZIONE UGO LA MALFA
Bombay !!!
GIORDANO BRUNO GUERRI
Solo Pittori Artisti Mutilati
JUPITER EDIZIONI
Non è la Rai
NON E' LA RAI: X ANNI DOPO
Il Mistero di Paul McCartney
LE DROIT HUMAIN
Robert Lomas
Fratellanza Bianca Universale
STORIA DI IERI, OGGI E DOMANI
Comitato di difesa e attuazione della Legge Biagi
NOI RAGIONIAMO
The Buick Brothers
GIUSTIZIA GIUSTA
IL TIBETANO: Le Scuole Iniziatiche dell'Antica Saggezza
REMO REMOTTI
Mito di Donna: LUCIA "REHAB" CONTI
Partito d'Azione Liberalsocialista
MINA "VAGANTE" WELBY
Il Silenzio Infranto
SEMPRE SULLA BRECCIA
Mauro Suttora
EMMA BONINO
Supremo Consiglio 33 Italia
ALACRAN EDIZIONI
Decidere.net
SOCIALISMO LIBERALE PROGRESSISTA
Socialisti.net
MISS WELBY: LA NIPOTE SEGRETA DEL CALIBANO
MARIA MONSE'
Radicali italiani
ITALIA LAICA
La Voce Socialista
L'OPINIONE DELLE LIBERTA'
Fondazione Craxi
ANDREA G. PINKETTS
Il Blog di Panther
Sai Baba
Società Teosofica
UNO STORICO MILITANTE SOCIALISTA: PIER LUIGI BAGLIONI
Laetitia Casta
ASSOCIAZIONE MAZZINIANA ITALIANA
Gran Loggia d'Italia
ASSOCIAZIONE REDUCI GARIBALDINI
Ordo Templi Orientis
SITO DEL PROF. CLAUDIO NICOLINI
Sito di Davide Giacalone
QUADERNI RADICALI
Il Riformista
ANTICLERICALE.NET
Associazione Luca Coscioni
CENTRO MARIO PANNUNZIO
Antiproibizionisti.it
ALESSANDRO CECCHI PAONE
ESOTERIA: Massoneria e dintorni
Grande Oriente d'Italia
G. MAZZINI 2005
Psychomedia: Salute Mentale e Comunicazione
LIBERALCAFE
Un simpatico gioco pro-referendum sulla ricerca scientifica sulle cellule staminali
IO CI METTO LA FACCIA
Lega del Filo d'Oro
ITALIALAICA: IL GIORNALE DEI LAICI
Jiddu Krishnamurti
RIFORMATORI LIBERALI
Giordano Bruno
CARBONERIA
Rito Scozzese Antico ed Accettato
LA TRADIZIONE INIZIATICA TRA ORIENTE ED OCCIDENTE
La Loggia Montesion
WOODY ALLEN
La Melagrana: pagina di cultura esoterica
RITO SIMBOLICO ITALIANO
Federazione dei Liberaldemocratici
CARMELAAAAAA!!!
Ordine Martinista Universale
MOVIMENTO SUFI
Massoneria Italia
IL MANDIR DELLA PACE
Angelologia
LEGA ITALIANA ABOLIZIONE CONCORDATO
Movimento Federalista Europeo
LIBERTA' DI SPIRITO
Aislinn: la Fata-blogger
BAZARDELLEPAROLE
Picaresco: la BloggeRivista
NUVOLAROSSA: PASIONARIO DEL REPUBBLICANESIMO
DAL TRAMONTO ALL'ALBA: PORTALE DEL MISTERO
Veneto Liberale
AKHENATON
La Voce d'Italia
MARTIN RUA: un blog massonico
Gran Loggia Regolare d'Italia
UNA STRONZA PERFETTA
Rito Orientale di Misraim e Memphis
BETTY FORD CENTER
Alice è sempre Alice
CALZETTA CHE PASSIONE
Bastogi: Casa Editrice esoterica
FILMOGRAFIA TRASH DI ANDREA G. PINKETTS
Pagine corsare di P.P. Pasolini
GIANFRANCO FUNARI
TERZA REPUBBLICA
Le Trottoir
BerCamp: esperimenti democratici
OGGETTISTICA MASSONICA
Radicali di Sinistra
PROFONDO ROSSO STORE
LibMagazine
L'ORLANDO IL PORTENTO
Valeria la Vera
VIOLA VALENTINO
Valeria Manieri
LO SCIAMANO
Fuoco Sacro
AUTISMO ON-LINE
Epilessia Web
EDIZIONI TEOSOFICHE
Giovani Dubbiosi
PAOLO BIANCHI
Democrazia Laica
PER LA ROSA NEL PUGNO
Twin Peaks
TRENITALIA
Facciamo Breccia
ENRICO CISNETTO
Un Network per il Progresso
VIRUS IL GIORNALE ON LINE
Blog Italia
PLASTIC SOLDIER REVIEW
Arcana Intellego
IL FATTO ON LINE: BOLLETTINO D'ATTUALITA' ECO-COMPATIBILE
Severino Mingroni
SABRINA MARINANGELI
Critica Sociale
POLITICALINK
Massoneria sulla stampa
CHIESA EVANGELICA VALDESE
Capanno Garibaldi
SOCIETA' PER LA CREMAZIONE - TORINO
Cremazione.it
BLOG LAICI
Maria Montessori

cerca
letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 


27 febbraio 2013

"La treccia tradita" by Nemesi



Nemesi

Mi avessi chiamato prima, sarei corsa. Rimanevo a guardare, chiedevo tacitamente di poter intervenire. L'avrei fatto subito, ma tu No! No! Vattene!
Mi hai lasciato immobile, anche stavolta sembravi sicura e mi hai cacciato via. Dalla mia prigione sarei piombata in ginocchio su di te, a coprirti, rapirti e nasconderti, per tornare da sola ad avvelenare chiunque t'avesse toccata di quel male che io e te conosciamo, quello che tu dicevi No! No! Vattene via!

Ed ora che sono qui e ho il petto in fiamme, tu piangi ancora ed il mio vederti appesta l'aria, la testa ronza, e non mi calmo, non ascolterò più altre parole.
Farò quello per cui esisto.

(Nemesi)



16 ottobre 2012

"IL (non) MORTO: racconto horror by Baglu



Non avrei mai pensato che qui fosse così buio.
Il buio mi piace certo. E' riposante e non necessita di occhiali per vederci.
Da bambino amavo nascondermi in luoghi bui. Da adulto poi...il buio mi ha sempre accompagnato.
Ma, andiamo con ordine. Iniziamo con il dire che ieri notte mi sono ucciso.
Come ? Ho trovato il coraggio di farlo, nell'unica maniera possibile, indolore e sufficientemente rapida (ovvero senza dover attendere che quelli di Dignitas, in Svizzera, valutassero la mia richiesta di suicidio assistito): ho ingurgitato cinquanta delle pasticche antiepilettiche che abitualmente utilizzavo da vent'anni.
Credo di essermi addormentato. Poi credo di non essermi più svegliato o, meglio...diciamo che la mia coscienza è sveglia, ma il mio corpo non risponde. O, meglio ancora, il mio corpo non c'è.
La mia coscienza è avvolta dal buio e, francamente, non è che la cosa mi entusiasmi.
Mi aspettavo un mondo alternativo, dopo la morte. Magari un paradiso pieno di donne, oppure un inferno pieno di diavolesse. O, più semplicemente, mi auguravo di ritrovare Merlino, Mabus, Silvestro, Paffy e tutti gli amici gatti che ho perduto, da quando ero bambino.
Vorrei piangere, ma non mi è possibile: la coscienza non può piangere.
Mi chiedo se sarà così per tutta l'eternità...ovvero se sarò condannato a rimanere sveglio (si fa per dire) in eterno !
Mi manca bere e fumare. I miei sigari. E bere la mia birra, con la quale meditavo di farmi fuori in un primo tempo. Ma la cirrosi epatica poteva attendere...evidentemente.
Immagino vorrete (vorrete ? ah sì ? perché, ho un pubblico ?) sapere il motivo per il quale mi sono ucciso.
Non è che ci sia molto da dire. Potrei dire che i motivi erano due: la mia vita era abbastanza inutile e, soprattutto, non mi andava di vivere in un mondo di stronzi.
Non avevo nulla da dire né da dare. Soprattutto non avevo un soldo, ma questa è un'altra storia. E pare che abbia l'eternità per raccontarvela. Se vorrò e deciderò di farlo.
Da dove posso cominciare ? Avevo sei anni che mi prendevano in giro per via del fatto che ero pieno di peli sulla testa e sulla faccia. Mia madre, anche per questo, mi odiava. E, una volta tornato a casa da scuola, mi legava alla catena assieme al cane. Bobi (mia madre non ha mai avuto una grande fantasia per i nomi. Del resto io mi chiamo Baglu). Mio padre, invece, era assente e, quando c'era, mi ignorava.
Per questo ho fraternizzato subito con i gatti. Loro erano le uniche persone (sì, persone, orkozzeus !!!!) che mi capivano. Ci scambiavamo le pulci vecendevolmente, un po' come i miei compagni di classe si scambiavano le figurine Panini.
A dieci anni mi innamorai. Lei era alta, era bella e soprattutto era buona. O almeno sembrava tale. Mi sorrideva e ciò era già di per sé strano.
Finì sotto un'automobile senza che io sia mai riuscito a parlarle. Del resto non l'avrei comunque mai fatto. Non ricordo nemmeno come si chiamava. Anzi no, l'ho dimenticato. Così come ho dimenticato molte cose. Il bello della morte è che aiuta a dimenticare ciò che ci ha fatto soffrire.
Qualcuno, una volta, mi pare di ricordare che mi disse che la sofferenza rafforza gli animi. Credo di non aver mai sentito una stronzata più grande in tutta la mia vita.
Ad ogni modo, ora che mi trovo qui, trapassato, posso confermarlo: non esiste nessun Dio. E non esiste nemmeno San Pietro con le chiavi, Buddha, le vergini del Corano e, evidentemente, nemmeno la reincarnazione. C'è solo buio.
A meno che questo non sia il "purgatorio dei suicidi" e, beh, questo non lo saprò mai. Qui non c'è anima...viva !
Da quanto tempo mi troverò qui ? Non è che sono in coma e prima o poi mi sveglierò in un ospedale ? No, dai, speriamo di no. Non voglio svegliarmi e, soprattutto, mi vergognerei come un ladro (perché, se nella mia vita ne ho fatte di cotte e di crude, compreso mangiare cibo per gatti, non ho mai rubato). Se sei un suicida, in questo Paese di merda che mi pare chiamarsi Italia, così come se sei un alcolista o un tossico, ti guardano con disprezzo misto e pietà. Secoli di cultura caZZolica (ovvero del cazzo, come la medesima Chiesa alla quale tale organo riproduttivo fa capo), hanno condannato un sacco di individui al pubblico disprezzo da parte di milioni di stronzi !
No, non posso, non voglio e soprattutto non devo sveglirmi. Sono morto, infondo, no ?
E' tutto nero, ma riesco a pensare. Confesso che è l'unica cosa che mi da noia davvero. Quand'ero vivo, l'unica cosa che mi faceva stare bene era dormire. Qui pare non ci sia verso di chiudere occhio...anche perché credo di non avere più degli occhi, né di averne tantomeno bisogno.
Uhm. Nessun rumore. Che pace. Potrei mettermi a cantare, nella mia mente, quanche motivetto. Infondo non posso essere stonato, con il pensiero.
Bah. Questa è la morte ? La morte è davvero una condanna a vivere, allora ! Eccheccazzo !
Però di positivo c'è che non ho più fame. Non posso più ingrassare e/o dimagrire a dismisura. E poi, qui, nessuno noterà più i lunghi peli che cospargevano il mio corpo !
Tutto sommato è un bilancio in pareggio: mi annoierò per l'eternità, ma, in compenso, non sarò più infelice !
Beh, che parola grossa. Che cos'è la felicità ? Bertrand Russell sosteneva che la felicità dell'uomo è data dal divertimento e dalla tranquillità di spirito...due cose che io non ho mai conosciuto, almeno forse non nei termini auspicati da Bertrand Russell.
Uhm, ma che cosa ne so io di Bertrand Russell, che ho appena la licenza di terza media ? Non sarà che, dopo la morte, si acquisiscono davvero conoscenza e saggezza ?
E a che scopo ? Per educare il buio che ci/mi sta avvolgendo ?
Uno pensa di morire e di scoprire il significato della vita. Ed invece, eccolo ancora lì a porsi domande.
Se prima era la vita a non avere un senso, ora sono persuaso che anche la morte, di senso, ne abbia pochino.





12 ottobre 2011

"Testamento di uno stravagante": opera esoterica di Jules Verne


3 aprile 1897: William J. Hypperbone è deceduto.
Il più illustre fra i membri dell'Excentric Club di Chicago, Illinois, ha lasciato questo mondo ed una grossa somma in eredità: ben 60 milioni di dollari.
Eredità che - come da testamento da lui redatto e depositato presso il notaio Tornbrock - spetterà a colui il quale, fra sei cittadini di Chicago estratti a sorte, uscità vincitore dal Grande Gico degli Stati Uniti d'America, ovvero una riedizione dell'antico Gioco dell'Oca, che prevede che, ciascun giocatore, dopo il tiro di dadi effettuato dal notaio Tornbrock, si rechi nella località stabilita dal numero di dadi corrispondente.
Ogni casella del Grande Gioco, infatti, corrisponde ad uno degli Stati degli Stati Uniti, con l'Illinois ripetuto quattoridici volte - a rappresentare le Oche - sino alla sessantatreesima casella che, una volta raggiunta, decreterà il vincitore, ovvero l'erede dell'immensa fortuna.
I concorrenti estratti a sorte sono: Max Réal, govane ed ingenuo pittore, aiutato dal suo fido ragazzo di colore Tommy; il commodoro Urrican, iracondo lupo di mare, accompagnato da Turk, marinaio all'apparenza violento, ma in realtà docile come un agnellino; il cronista del "Tribune", Harris T. Kymbale; l'incantevole Miss Lissi Wag, accompagnata dall'entusiasta Jovita Foley; il pugile Tom Crabbe, accompagnato dal suo manager John Milner e l'usuraio Herman Titbury, accompagnato dall'altrettanto tirchia consorte.
Questi i concorrenti estratti a sorte ma...il testamento prevede una piccola clausola: alla gara parteciperà anche un settimo concorrente: il misterioso Signor XKX !
Questa l'avvincente trama dell'altrettanto avvincente romanzo di Jules Verne: "Testamento di uno stravagante".
Romanzo invero poco conosciuto e nel quale mi sono imbattuto nell'ambito delle mie ricerce relative al linguaggio esoterico celato nelle opere di Verne.
Verne, nelle sue opere, si è avvalso spesso dell'artifizio del "gioco" per celare profondamenti significati gnostici e massonici.
In questo caso utilizza l'antico Gioco dell'Oca, originario dell'Antico Egitto, ma probabilmente inventato dai Troiani.
Nel gioco si incontra un'oca ogni nove caselle e il percorso è composto da sette volte nove caselle. Il sette ed il nove, in molte tradizioni, sono numeri considerati sacri.
Nel gioco, inoltre, vi sono diverse caselle che corrispondono ad altrettante penalità: il ponte simbolo di passaggio (da un grado ad un altro, nella Tradizione massonica); il labirinto che ci ricorda Teseo ed il Minotauro; la prigione a simboleggiare i desideri materiali dai quali dobbiamo imparare a distaccarci; la foresteria che accoglie il pellegrino; il pozzo che si trova a metà del tracciato e rappresenta un mezzo di comunicazione con il ventre della Madre Terra e la cui verità potrebbe portare al raggiungimento della conoscenza e della divinità (vedi anche "La razza che verrà" di Edward Bulwer-Lytton o le teorie di René Guénon sul Re del Mondo).
Anche il nome dello Stato che funge da "oca" e voluto da Verne nel romanzo non è casuale: Illinois. Esso è l'anagramma di ILION-LIS ovvero lis (giglio regale, in francese) e Ilion (l'antica Troia).
Ciò, peraltro, come spiega ottimamente lo studioso Michel Lamy nella sua opera "Jules Verne e l'esoterismo" (Edizioni Mediterranee), ha profonde attinenze con il mistero di Rennes-le-Chateu ed il Tesoro di Berenger Saunière. Mistero che, evidentemente, Jules Verne, conosceva molto bene e per il quale rimandiamo ai nostri articoli scritti alcuni anni fa per la rivista di studi massonici "YR Magazine" ed al libro del Lamy stesso.
In "Testamento di uno stravagante", peraltro, Verne ha giocato moltissimo con gli errori (voluti !), le parole ed i nomi dei personaggi oltre che con il simbolismo.
La casella della "morte", infatti, la fa corrispondere allo Stato della California, ovvero al più occidentale fra gli Stati degli USA e ciò perché, nell'antichità, l'Occidente era considerato la "terra dei morti".
Il simbolismo di fondo del romanzo di Verne (come del resto anche il suo "Viaggio al centro della Terra"), in particolare, attiene ai concetti di morte e resurrezione, di morte e di nuova rinascita, che non può non ricordarci il cammino dell'Iniziato dall'oscurità alla Luce, dalla morte all'Immortalità.


Luca Bagatin



23 dicembre 2009

UN AMORE SENZA FINE romanzo a puntate by Luca Bagatin (CAPITOLO DODICESIMO)

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

PER UNA RAGIONE A ME IGNOTA, DA OGGI CI SONO DEI PROBLEMI DI VISUALIZZAZIONE DI QUESTO BLOG CON IL BROWSER "INTERNET EXPOLRER".   A CHIUNQUE VOLESSE VISUALIZZARLO INTERAMENTE - SENZA ALCUN PROBLEMA - CONSIGLIO DI SCARICARE DAL WEB IL BROWSER "MOZZILLA FIREFOX" E DI VISUALIZZARLO ACCEDENDO DA ESSO.

L.B.

Et voilà....proseguiamo con il dodicesimo capitolo del FEUILLETTON che da qualche mese sta imperversando su questi schermi telenettici.
Lo scrissi all'età di quattordici anni - nel 1993 - ambientandolo nella Prussia degli anni '30 del Settecento, in piena Guerra di Successione Polacca.
Un amore contrastato fra una nobile prussiana ed un giovane musicista........
Non è un gran che come opera, ma, ad ogni modo, resistete: siamo quasi giunti alla fine.....

Luca Bagatin


Capitolo dodicesimo


 

Il rapimento

Poco dopo essere fuggiti da Postdam, Heinz ed Einrich vennero fermati da alcune guardie austriache, le quali portavano importanti documenti al Maggiore Von Grimbukow e, dato che Bevern indossava l' uniforme del Maggiore, gli austriaci li consegnarono a lui e proseguirono il cammino verso Postdam.

I due fuggitivi non esitarono a scartabellare i documenti uno ad uno e videro che tutti riguardavano i piani di battaglia che il Generale austriaco Loudon, residente nel fortino di Francoforte nella Franconia Settentrionale, aveva minuziosamente preparato per il Barone.

Einrich, tuttavia, tra le varie ‘scartoffie’ trovò una lettera e, preso dalla curiosità, non esitò a leggerla.


 

Graziosissimo Barone,

sono prigioniera del Generale Loudon, il quale vuole sposarmi con la forza, contro la mia volontà. Vi prego con tutto il cuore di venire a liberarmi al più presto o per me sarà troppo tardi.


 

La Vostra amata Verusca Von Holstein


 

Il giovane, preoccupatissimo, disse all' amico: - Heinz, prosegui da solo il tragitto. Va a Weimar e qualche volta ricordati di me -

- Einrich, perché dobbiamo separarci? - gli chiese sbalordito il rozzo soldato.

- Amico mio, il Generale Loudon tiene prigioniera la mia diletta a Francoforte ed io mi sento in dovere di accorrere in suo aiuto e di liberarla, anche se lei, quando ha scritto questo biglietto, pensava a Von Grimbukow, suo promesso sposo -

Bevern, con le lacrime agli occhi disse al giovane: - Camerata,, abbi cura di te, e mi raccomando di non farti ammazzare! -

- Non preoccuparti, Heinz - rispose Einrich sorridendo.

Fu così che i due amici si salutarono ed andarono ognuno per la propria strada.

Einrich spronò il cavallo e partì per Francoforte decisissimo a far assaggiare la lama della sua spada al Generale austriaco.

Intanto, a Postdam, il Colonnello Maxen e Von Grimbukow avevano ripreso i sensi e messo in allarme tutto il fortino. D’un tratto quest’ultimo chiamò a gran voce tutti gli uomini: - Voglio che venti granatieri tra di voi mi riportino i fuggitivi vivi o morti, in particolare il soldato Von Breith. E' inoltre necessario mettere in allarme tutti gli accampamenti prussiani della zona! -

Immediatamente venti granatieri tra i quali un agente segreto austriaco, che era un’abilssima guida, furono pronti per partire alla ricerca dei disertori.

Calarono le tenebre ed Einrich si vide costretto a passare la notte in una locanda nei pressi di Lipsia, importante città del Brandeburghese.

La locanda era tuttavia occupata da quattro granatieri, i quali avevano ricevuto dagli agenti segreti di Postdam la descrizione particolareggiata di Einrich e del suo amico ed immediatamente riconobbero il giovane. In men che non si dica, sguainarono le spade e si scagliarono su di lui.

I militari combattevano bene, ma Einrich, più agile di loro, li ferì gravemente tutti e quattro costringendoli alla fuga.

Successivamente chiese alla locandiera una stanza ove si coricò e dormì per quasi tutta la notte, anche se spesso fu svegliato dall' incubo di non rivedere più la Duchessina Verusca.



 



 



28 novembre 2009

UN AMORE SENZA FINE romanzo a puntate by Luca Bagatin (CAPITOLO OTTAVO E NONO)

Sedici anni fa cogitai questo FEUILLETTON ambientato nella Prussia settecentesca: fra guerre, intrighi e tradimenti.......
Un amore senza fine, un amore contrastato......un amore impossibile fra un semplice musicista ed una nobildonna......
Quattordici capitoli che vi terrenno con il fiato sul collo.
Altro che sospeso !
(tranquilli, il mio medico mi ha sconsigliato di mangiare aglio).

Luca Bagatin

Capitolo ottavo


La sconfitta

Turning era ormai morto e Mark ‘uscì dall'ombra’. Verusca gli venne incontro e lo abbracciò.

- Amore mio, perché abbracci colui che ci ha fatto passare tutti questi brutti momenti? -, chiese Einrich, adirato, alla sua amata.

La giovane lo guardò, e con le lacrime agli occhi gli rispose: - Einrich, devi capire che amo quest' uomo e non mi importa ciò che ha fatto in precedenza. L' importante è che non lo rifaccia mai più, vero, amore? -

Il Barone le sorrise e le disse: - Certo cara, ci sposeremo e vivremo sempre felici. Quanto a questo borghese, può anche tornarsene a casa! -

Einrich subì così la prima grande sconfitta della sua vita.


Capitolo nono


L' arruolamento

Einrich Von Breith era finalmente ritornato a Brema, anche se molto deluso e amareggiato per la presa di posizione della Duchessina Verusca.

Poco lontano dalla sua vecchissima dimora, udì una voce maschile che urlava a squarciagola: - Cittadini di Brema! Arruolatevi nel corpo dei Granatieri Giganti di Re Federico Guglielmo I. La paga è di un tallero al giorno e il vitto e l’alloggio sono entrambi a carico di Sua Maestà!-

Einrich fu lì lì per arruolarsi, tuttavia un vecchio lo prese per il braccio e lo fermò: - Ragazzo, non farlo, non sai che cosa ti aspetta nel Corpo dei Granatieri Giganti! Fatica ... sangue ... fame... -

- Lo so, Signore, ma voglio dimenticare il mio passato e crearmi un’altra vita. La carriera militare nel Corpo più prestigioso di Prussia è quello che ci vuole! -, rispose coraggiosamente il ragazzo.

Il vecchio per un po’ rimase ammutolito, ma poi disse: - Hai fegato, ragazzo. Sono pochi quelli che vogliono far carriera nell' esercito del maledetto Re ‘Sergente’ ed in particolare in questo periodo, in cui la Prussia è in guerra1! -

Einrich alzò le spalle e si arruolò ugualmente.

Gli venne poi consegnata un’attillatissima uniforme blu con i calzoni bianchi, un cappello appuntito grigio ed inoltre, la parrucca bianca che portava in testa, venne sostituita con un’altra parrucca castana che terminava con una lunghissima treccia.

In seguito gli vennero consegnate le armi: uno spadino in metallo da tenere alla cintura, un fucile munito di una baionetta affilatissima, della polvere da sparo ed uno stoppino per caricare il fucile e pulirne la canna.

Fu così pronto per la lunga marcia che lo avrebbe condotto, insieme ai suoi camerati, a Postdam, proprio dove egli era precedentemente stato.

L’austero ambiente militare di Postdam non era certo il posto adatto ad Einrich, che amava l' arte, le belle donne, gli scherzi e le burle. A Postdam vigevano infatti l’ordine e la disciplina e chi non rispettava gli ordini dei superiori, veniva severamente punito. La pena più comune consisteva nell' essere frustati dagli ufficiali o dagli stessi camerati, con gli stoppini in metallo utilizzati per caricare i fucili!

Einrich, come si è già detto, odiava inizialmente quell' ambiente e i duri esercizi fisici a cui era sottoposto, ma ben presto cominciò ad amare tutto ciò, riuscendo a comprendere che per fare di un uomo un buon soldato, era necessario essere rigidi e inflessibili, senza mai cedere.

1 Guerra di Successione Polacca.



16 novembre 2009

UN AMORE SENZA FINE romanzo a puntate by Luca Bagatin (CAPITOLO SETTIMO)

E con questo siamo alla metà dell'opera del mio FEUILLETTON che scrissi ben sedici anni fa.
Sette capitoli su quattordici, dunque !
Perdonate ancora una volta la mia scrittura giovanile ed "inesperta"...ma lasciatevi comunque avvincere quest'oper(ett)a in stile settecentesco scritta - peraltro - ben prima di Armida di Rovombrombretta dalla Cinzia col Tiacca Torrigiani.

Luca Bagatin

Capitolo settimo



Il tradimento


    Alcuni giorni dopo, Morgan Turning venne a conoscenza del fallimento del suo piano, mediante un informatore e ne diede conoscenza al Barone Von Grimbukow, il quale propose di uccidere personalmente Einrich.
    Il vecchio tuttavia gli disse: - Messere, lasciate che ce ne occupiamo io ed i miei uomini, dato che abbiamo più dimestichezza in questo genere di cosette...-
    - Quel maledetto borghese insidia la mia amata e per questo ho il diritto e il dovere di battermi con lui e di ucciderlo! -
    Il vecchio insistette ancora: - Barone, guardate la cosa da un altro punto di vista: se sarà Von Breith ad uccidervi, morirete con disonore ed inoltre non potrete più rivedere la Duchessina e mettere mano alle sue ricchezze; mentre ciò non potrà di certo accadere a me o ad uno dei miei uomini! -
    - Bene, Morgy, mi avete convinto! Partite pure alla ricerca del giovane borghese! -
    Una volta partito il vecchio, Mark lo seguì, ormai deciso a porre fine all' esistenza del giovane Von Breith.
    Einrich, Verusca ed Alexandra, salutarono e ringraziarono il Principe Federico ed il Conte e quest’ultimo donò loro una nuova carrozza con la quale avrebbero proseguito il viaggio, dato che ormai troppi erano a conoscenza del loro soggiorno a Weimar.
    Einrich decise che era il caso di dirigersi verso Berlino. Là, infatti, avrebbero goduto della protezione del Re di Prussia. Tuttavia il misterioso informatore di Turning , venne ben presto a conoscenza di ciò e ne diede comunicazione al suo padrone, mediante il solito messaggio legato ad un piccione viaggiatore.
    Dopo alcuni giorni, Einrich e le due dame, arrivarono a Postdam, principale presidio militare di Re Federico Guglielmo I.
    Poche ore dopo arrivò anche Morgan Turning, il quale, intercettato Einrich, estrasse la spada.
    - Von Breith, finalmente possiamo scontrarci e per giunta nella città cara al Re "Sergente"(soprannome del Re di Prussia Federico Guglielmo I con il quale passò anche alla Storia. N.d.A.) ! -
    A quelle parole Einrich sguainò la spada e, con uno scatto furtivo, fu immediatamente dinnanzi al vecchio Morgy.
    I due iniziarono a duellare senza sosta, osservati a distanza, non solo dalle spaventate dame, ma anche dal Barone Von Grimbukow, il quale era momentaneamente nascosto dal muretto di una piccola abitazione.
    Entrambi i duellanti erano stremati dal combattimento, ma d’un tratto Turning lasciò cadere la spada, estrasse la pistola dalla tasca della giubba, prese violentemente il braccio di Verusca e gliela puntò alla tempia.
    - Von Breith, non siete morto, ma siete stato ugualmente sconfitto! Ora tornerò a Brema con la Duchessina e chiederò un riscatto di duemila talleri al suo fidanzato, anche se, fino a ieri, è stato un mio fido alleato! -
    - Che cosa intendete dire con: “è stato un mio fido alleato”? -, chiese Einrich sorpreso.
    - Il Barone Von Grimbukow non è stato altro che una pedina fra le mie mani; gli avevo promesso di uccidervi in cambio delle ricchezze della Duchessina che ci saremo equamente spartiti, ma ora voglio molto di più di quanto mi sarebbe spettato! Von Breith, sappiate che tramavo tutto ciò fin dal momento in cui scrissi l’orribile minaccia che trovaste in camera vostra! -
    D' un tratto si udì uno sparo e successivamente Morgan Turning cadde a terra privo di vita. Il colpo era partito dalla pistola del giovane Von Grimbukow, il quale aveva così vendicato il tradimento subito dal vecchio ‘Satana’.




30 ottobre 2009

UN AMORE SENZA FINE romanzo a puntate by Luca Bagatin (CAPITOLO QUARTO)

Et voilà Madames et Messieurs il quarto capitolo del romanzetto che scrissi alla brutta età di quattordici anni, ancora pieno di brufoli, pustole e verruche (successivamente mi feci crescere la barba per coprire il tutto). Come sempre l'ambientazione è singolare (difficile immaginare un'ambientazione plurale in effetti !): la Prussia Settecentesca di Federico il Grande.
Un amore contrastato fra una nobildonna ed un semplice musicista....pronto a tutto.


Luca Bagatin

Capitolo quarto


L' alleanza

Einrich si rivolse verso Verusca e le disse: - Amore mio, portate con voi alcuni abiti. E' necessario lasciare al più presto la città, prima che Morgan ci uccida tutti! -.

Alexandra fu persuasa dall' idea del giovane ed anche lei esortò l' amica-padroncina a preparare il suo bagaglio per lasciare Brema.

Verusca, pensierosa, disse: - Come faremo a lasciare la città senza che Mark sappia nulla? Ci farà certamente cercare dalle guardie e per voi, Einrich, sarà la fine! -

Einrich tuttavia rispose tranquillamente: - Non importa ciò che mi accadrà! A me preme solamente di salvare la vostra vita e quella della vostra amica dalla perfidia di quel demonio!-

Quando Verusca ed Alexandra furono pronte, Einrich ordinò al cocchiere di Corte di scortarli sino a Weimar, ove il giovane aveva importanti conoscenze.

La carrozza partì in piena notte ed il Barone Mark Von Grimbukow, appena rientrato da un' importante discussione d’affari al cospetto del Re di Prussia1, la vide e chiese spiegazioni ai cortigiani.

I cavalieri e le dame gli illustrarono il precedente accaduto e lui, irritatissimo, uscì da Palazzo pronto a salire in groppa al suo cavallo per raggiungere la carrozza ed impedire la fuga.

Improvvisamente apparve il vecchio Turning, che gli disse con fare amichevole: - Barone, voi volete a tutti i costi ritrovare la duchessina ed uccidere quel maledetto Von Breith; mentre io, oltre a voler uccidere , come voi, Von Breith e se mi riesce anche quella sgualdrinella di Alexandra, vorrei in particolare mettere mano alle ricchezze della vostra promessa sposa, che, naturalmente, ci divideremo in parti uguali. So infatti che il vostro è più che altro un matrimonio di interesse ... diciamo pure ... ehm... economico... perciò vorrei proporvi di unire le nostre forze al fine di concretizzare questi nostri perfidi ma astuti propositi -

Mark lo guardò sbalordito ma al contempo compiaciuto. - Chi siete, messere? Sicuramente un personaggio che dovrebbe certamente frequentare la mia amatissima Corte -

- Mi chiamo Morgan, Morgan Turning, ma voi potete anche chiamarmi Morgy, come mi chiamano gli amici dei quartieri malfamati della città. Ah, ah, ah...Ma ora veniamo a noi: ho molte conoscenze, non solo tra i delinquenti di Brema, ma anche presso i nobili frequentanti le Corti d' Inghilterra e Prussia, le due eterne potenze alleate. Potrei quindi facilmente servirmi di queste mie conoscenze e, naturalmente con l' aiuto dei vostri fidi granatieri, potremmo acciuffare il giovane Einrich, rinchiuderlo e condannarlo a morte e, a quel punto, voi avreste la strada libera per riconquistare la duchessina ed io, insieme naturalmente a voi, diventerei il malfattore più ricco di Prussia -

Rise sguaiatamente come era solito fare. Poi continuò: - Ho sentito che i due ‘ piccioncini’ e l'amica, sono in viaggio per Weimar. Avvertirò immediatamente il mio amico, il marchese Fritz Hausbrand, ora in gravissime condizioni economiche, mediante un piccione viaggiatore. Fritz risiede proprio nel cuore di Weimar e per pochi talleri infilzerebbe chiunque! Fin dai tempi in cui frequentavamo la Scuola di scherma di Londra, infatti, era il miglior spadaccino d' Europa , ed ora, pare che non abbia perso la sua fama -

Il barone sorrise: - Morgy, è un piano veramente diabolico, degno di un vero genio del crimine! Accetto le vostre proposte con vero piacere -

Turning salutò il giovane e si affrettò a raggiungere la sua tetra dimora, ove prelevò, tra i suoi piccioni viaggiatori, quello che gli pareva più veloce; gli legò ad una zampa il messaggio per il marchese Hausbrand e lo fece volare verso Weimar.

1 Federico Guglielmo I (1688/1740)



25 ottobre 2008

"Lucia "Rehab" Conti nel Paese delle Bambole": mediometraggio allegorico by Luca Bagatin



Non si sa com'è e/o come non è.
Fatto sta che Lucia "Rehab" Conti si ritrovò nel bosco circondata da bambole d'ogni specie e orsacchiotti di pezza dalle dimensioni a dir poco smisurate.
Vestita nel suo abito da sera più nero e fine, con indosso delle calze nere provocanti e delle scarpette rosse con il tacco da far invidia alla versione più avventente di "Dorothy" del Mago di Oz, ella guarda il nostro teleobiettivo, sorniona e divertita. Per nulla stupita da ciò che la circonda.
Il nostro teleobiettivo inquadra l'evidente scritta rossa sul suo decoltè: ALICE.
Ora si siede per terra, incurante del tavolino e delle sedie bianche sulle quali sono sedute talune bambole dagli abiti coloratissimi e financo d'epoca (vi sono bambole abbigliate con costumi del '500 e del '700).
Si ravviva i lunghi capelli neri. Si sente anch'ella un po' bambola, un po' bambina, un po' donna.
Se non che una di queste simpatiche creaturine immateriali prende vita. E' una Barbie o simila. Biondissima, con un abitino da collegiale, sorridente nella sua innocenza. Tende la mano a Lucia, la quale gliela bacia con una certa voluttà lasciandole copiosamente il segno del rossetto.
La bambola ritira la mano e se la porta alla bocca, baciando a sua volta il rossetto lasciato da Lucia, la quale si alza, fa l'occiolino verso di noi e porge le braccia al collo della biondona oramai non più immateriale.
La bambola la guarda con i suoi occhioni azzurri, le sorride ancora....ma il suo sorriso si ferma nel momento in cui Lucia la bacia sulla bocca con trasporto.
Le due donne si avvinghiano l'un l'altra giungendo a fondersi.
E' qui che il nostro teleobiettivo smette di riprenderle per lasciare tranquillamente alle loro effusioni.
L'orsacchiottone senza un occhio, seduto sulla bianca seggiola, ci guarda, un po' corrucciato. E' in quel momento che ci accorgiamo che, poco più in la, sono riuniti dei gatti d'ogni colore e razza, eretti su due zampe, in una stanza senza pareti ma con il solo pavimento a scacchi bianchi e neri. Bardati tutti quanti con fascie, medaglioni, guanti bianchi e grembiulini.
Si tratta senza dubbio della Gran Loggia dei Gatti.
Un gatto bianco, poco più grosso degli altri, è posto fra due colonne contrassegnate, alternativamente, dalle lettere J e B che sorreggono: l'una il Sole, l'altra la Luna.
Si tratta di Fat McQuack, il Maestro Venerabile.
Gli altri gatti, rispettosamente, lo ascoltano mentre lui brandisce un maglietto.
"Fratelli, i Lavori di questa Rispettabile Loggia devono proseguire nella Camera di Mezzo. Fratello Maestro delle Cerimonie, conduci i Fratelli Compagni d’Arte fuori dal Tempio, avvertendoli di attendere la ripresa dei Lavori nel loro Grado".
Uno dei gatti, quello rossiccio, esegue.
"Fratello Maestro delle Cerimonie, provvedi a decorare il Tempio per la Camera di Mezzo."
Il gatto Maestro delle Cerimonie esegue.
Il Venerabile McQuack batte tre colpi di maglietto.
Poi prosegue: "Fratello 1° Sorvegliante, sei tu Maestro Libero Muratore?"
Il gatto che ora inquadra il nostro teleobiettivo, a chiazze nere e bianche, risponde senza indugio: "Venerabilissimo Maestro, come Apprendista ho imparato a conoscere gli strumenti del Libero Muratore ed ho salito una scala dritta di tre gradini; come Compagno d’Arte ho imparato a servirmi degli strumenti ed ho salito una scala curva di cinque gradini; ora conosco l’Acacia e sono in grado di lavorare sulla Tavola da Disegno".
.........
La tenuta di Loggia è improvvisamente interrotta dall'arrivo di Lucia e della Barbie di cui sopra....
"MIAOOOOO.....Due donne !" qualche gatto afferma allarmato.
"Calmatevi, Fratelli !" interviene Fat McQuack. "Le signore avranno i loro buoni motivi per aver interrotto i lavori di questa Rispettabile Loggia....nevvero ?".
Lucia, sommessamente interviene: "Beh....no....dev'essere questo bosco...."
Fat McQuack la osserva, comprensivo e sorridente. Nell'ostilità generale, specie dei gatti-massoni più anziani.
"Siamo passate dalla stanza delle tende rosse....." cerca di spiegare Lucia.
Il Maestro Venerabile assume un'espressione improvvisamente seria e preoccupata.
Una luce abbaglia tutti i presenti e lo stesso nostro teleobiettivo si annebbia completamente.....sino a fissarsi su una figura, una donna in età, con i capelli castani e gli occhiali grandi e spessi. Tiene in mano un ceppo di legno. Ne siamo certi: è la Signora Ceppo.
"....ora l'afferra.....la sta schiantando a terra.....non c'è......non c'è più.....non c'è più il soffio.....il soffio della vita" proferisce con roca flebile voce scoppiando in un pianto a dirotto che si trasforma in un lamento e successivamente in un latrato.
La Signora Ceppo scompare.
Fat McQuack si mette una zampa sotto il mento, pensoso. "FORZA" "SAGGEZZA", gridano i gatti-massoni tutti quanti assieme.
Fat McQuack annuisce, poi afferma: "Contro l'ipocrisia". Fa un lungo silenzio, poi riprende: "L'individuo è lo specchio del mondo. L'ipocrisa presuppone il "non detto". Ma il vero Segreto è il Conosci te stesso. La menzogna e la calunnia, il non detto, l'ipocrisa....sono il tradimento del Segreto. La negazione della Vita".
"LO SPECCHIO RIFLETTE IL SEGRETO" proferiscono in coro i gatti-massoni.
Il nostro teleobiettivo inquadra la scritta rossa sul decoltè di Lucia: ALICE.
Lucia e Barbie si baciano appassionatamente.
DISSOLVENZA.
Nella scena successiva compare improvvisamente Leonardo Da Vinci (interpretato da Peter Boom) che fissa il nostro teleobiettivo, pensoso.
Con marcato accento olandese ci dice: "Sesso e genere sono insignificanti fra loro. L'essere umano è un essere sessuale completo. Il problema nasce con il condizionamento....esterno".
DISSOLVENZA
Lucia "Rehab" Conti ci guarda. Ci manda un bacio, mostrandoci il suo sguardo più accattivante.
Infine inghiotte una tartaruga.



by Luca Bagatin



24 ottobre 2008

Aspettando Halloween.......

Through the darkness of future past
The magician longs to see.

One chants out between two worlds

Fire walk with me.



Inquietanti presenze, fra i boschi di Twin Peaks......quelle che vivono nella Loggia Nera, la stanza con le Tende Rosse....ricordate ?
Sì, inquietanti presenze maligne che vivono attorno a noi e.....in taluni di noi.
Chi è Bob ?
Io le ho incontrate....sono prodotte da.....dal male scaturito dalla mente umana....dai pensieri negativi......dall'odio.....dall'ego......si insinuano nella mente e nelle viscere di chi ha PAURA.
E' la PAURA che le fa vivere, crescere, fortificarsi....
Chi è Bob ?
Io le ho incontrate.....questi "Esseri" possono.....possono essere combattuti con.....l'Amore.....la Fratellanza della Loggia Bianca.....la Fratellanza ci può salvare.....
Laura.....Laura.....
Perché  ?
Perché no ?
Vi siete mai chiesti perché qualcuno compie una strage senza alcun motivo....apparente ? Gli Esseri della Loggia Nera.....si insinuano nella mente......fanno compiere gesti orribili......
Non posso dire di più.....e non commenterò mai oltre questo mio scritto......
What is Bob ?
Laura.....Laura....
Why ?
Because.....si insinuano......la paura....ricordate.....non abbiate MAI paura.


sfoglia     gennaio        marzo






"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini