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  lucabagatin [ Blog di Luca Bagatin, utopico, utopista, scrittore e liberalsocialista mazzinian-repubblicano..."Et in Arcadia ego". Questo blog è dedicato alla memoria dell'attore Peter Boom (1936 - 2011), già per lungo tempo collaboratore di questo spazio web ]
 
 
         
 


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10 dicembre 2015

"Pensieri di lotta e di non-governo": aforismi libertari e antimperialisti by Luca Bagatin




Il pensiero si evolve. La cultura, invece, ha radici antiche.


Se Colombo non avesse scoperto l'America, oggi i Nativi sarebbero vivi.


Chi è a favore del capitalismo o è ricco o è ingenuo. E l'ingenuo è sempre più pericoloso.


Al capitalismo di sinistra preferisco il socialismo di destra.





20 settembre 2012

BUON XX SETTEMBRE !!!



20 settembre 2010

XX Settembre: festa dei liberali e dei democratici italiani

Sono passati esattamente 140 anni da quel 20 Settembre 1870 che vide entrare i Bersaglieri italiani ed i Garibaldini a Roma, aprendosi una breccia a Porta Pia, sconfiggendo così le truppe papaline e mettendo fine al potere temporale dei Papi.
Nacque così - ufficialmente - un'Italia unita, laica e liberale, voluta da mazziniani, garibaldini, liberali repubblicani, liberali monarchici, ebrei, massoni, anticlericali e cattolici liberali e da quel momento - il XX Settembre - divenne Festa Nazionale.
Festa Nazionale abolita ed oscurata dall'avvento del fascismo e dai suoi Patti Lateranensi, inseriti poi, con l'Articolo 7, nella Costituzione repubblicana con i voti favorevoli di democristiani e comunisti. Autentici continuatori del fascismo.
Oggi siamo in pochi – purtroppo - a celebrare il XX Settembre.
Sicuramente lo celebrano ancora i Massoni che, il XX Settembre celebrano anche l'Equinozio d'Autunno, ovvero l'inizio dei lavori massonici. E sicuramente ce ne ricordiamo tutti noi laici, liberali e repubblicani, che dobbiamo a Mazzini, Garibaldi, Cavour e Vittorio Emanuele la liberazione dal giogo e dall'arretratezza del Papa Re di intere Regioni italiane, oggi modernissime.
E mi fa piacere che anche l'organo di stampa vicino all'Udc "Liberal", ogni anno (mi auguro voglia farlo anche oggi), pubblichi volentieri il mio pezzo in ricordo ed onore del XX Settembre, il che, forse, significa anche che è interesse del mondo politico cattolico liberale e di cultura degasperiana quello di ripristinare tale importante festività.
Importante festività di e per tutti gli italiani ed i sinceri democratici. E pensare poi che in Parlamento giace ancora una Proposta di Legge bipartisan di inizitiva dei daputati Pepe (PdL); Farina Coscioni (Radicali-Pd), Lehner (PdL) e Turco (Radicali-Pd) per il ripristino del XX Settembre quale Festa Nazionale.
Vediamo invece e purtroppo il riaffacciarsi di tentativi revisionisti relativamente al Risorgimento. Non ultimi gli attacchi del regista e sceneggiatore Mario Martone che ha definito Giuseppe Mazzini un "terrorista" e lo ha paragonato ai fondamentalisti islamici.
Oppure i tentativi filo borbonici e filo clericali di onorare la memoria dei caduti zuavi pontifici. Che è poi cosa non troppo dissimile dall'onorare la memoria dei caduti nazifascisti, scusate.
Se l'Italia è oggi unita, sovrana e democratica, nel bene e/o nel male, lo dobbiamo anche se non soprattutto al Risorgimento ed ai suoi martiri.
Martiri che combatterono o a fianco dell'emancipazione dei lavoratori e degli operai guidati da Mazzini e Garibaldi, oppure a fianco della Monarchia sabauda guidata dal conte di Cavour e da Vittorio Emanuele.
Tutti eredi di quel laicismo, liberalismo ed anticlericalismo che si è da sempre opposto ai totalitarismi ed ai dogmatismi. In nome della libertà di scienza, coscienza e di culto.

Luca Bagatin



18 settembre 2009

Lo spirito vivo del nostro XX Settembre

Come ogni anno i Massoni del Grande Oriente d'Italia, il XX Settembre, celebrano l'Equinozio d'Autunno (e dunque la ripresa dei lavori massonici) ed il ricordo della Breccia di Porta Pia (XX Settembre 1870), allorquando, con l'entrata dei Bersaglieri in Roma, si pose fine al Potere temporale dei Papi e si riportò la città alla civiltà.
In questi giorni ho avuto modo di trovarmi fra le mani un vecchio numero della "Rivista Massonica" del GOI, diretta dall'ex Gran Maestro Giordano Gamberini, del gennaio 1975.
Vi ho trovato un bell'articolo di Spartaco Mennini, a ricordo proprio del XX Settembre e dell'Unità d'Italia.
Nell'articolo è detto chiaramente che la Massoneria non partecipò direttamente al processo di unificazione ed emancipazione dell'Italia dal giogo austriaco, papalino, francese e borbonico, ma allo stesso tempo furono molti i Massoni a parteciparvi. Massoni che furono imprigionati, che morirono a Novara, Custoza, Curtatone, Montanara, che furono decapitati a Roma in Piazza del Popolo e così via....
Questo, spiega Mennini, perché "la Massoneria è l'anima delle cose, è l'idea che muove ma che mai può pretendere o meglio che mai deve imporre la soluzione temporale". Ed ancora: "Il Massone deve essere il cavaliere della libertà, ma non deve imporre un modello di libertà....".
Questo a dire quali alti ideali antidogmatici ed antitotalitari ispirarono personalità carismatiche e coraggiose quali Giuseppe Garibaldi e Goffredo Mameli e moltissimi altri, persino dall'estero e persino donne come Madame Helena Blavatsky, fondatrice della Società Teosofica, che combattè fra le truppe garibaldine nella battaglia di Mentana.
Tornando al XX Settembre, ad ogni modo, essa è la festa di tutti i sinceri democratici, laici, liberali, repubblicani e monarchici per le libertà, di tutti gli ebrei, i carbonari, i massoni, i cattolici liberali, di tutti gli italiani e le italiane insomma.
E Festa Nazionale deve tornare ad essere, come proposto dal disegno di legge di iniziativa dei deputati Mario Pepe (PdL), Maria Antonietta Farina Coscioni (Radicali), Giancarlo Lenher (PdL) e Maurizio Turco (Radicali), perché abolita ingiustamente dal totalitarismo fascista negli anni '20 del '900 e perché patrimonio dell'Italia intera in quanto simbolo della stessa Unità Nazionale.
Unità Nazionale che compirà fra poco 150 anni e della quale dovremmo davvero andare orgogliosi. Non per mero ed illusorio "sentimento di Patria", bensì perché siamo un Paese tutto sommato libero anche se non del tutto democratico e civile (a causa anche di una classe politica assai poco colta e lungimirante). E perché siamo un Paese ancorato all'Occidente, nonostante le pericolose spinte vaticane.
Un Paese di fratelli con un'unica lingua e medesimi usi e costumi.
Un Paese che dovrebbe provare dunque vergogna per coloro i quali propongono di insegnare nelle scuole il dialetto e/o osano parlare in dialetto persino nel Parlamento Europeo (non volendosi dunque far comprendere dai più), sede democratica e civile per eccellenza !
E' altresì vergognoso che quest'anno sia stato espressamente vietato ai Radicali di tenere la consueta "marcia anticlericale" il 19 settembre da Porta Pia a Piazza Pio XII, davanti al Vaticano, nemmeno se svolta "in fila indiana".
Ad ogni modo i Radicali affermano con forza che in quella data, a partire dalle 14.00, a Porta Pia, ci saranno comunque.
Come ci saranno fisicamente - o con il cuore - tutti coloro i quali credono che la laicità dello Stato non sia mai bieca o malata, ma sempre e comunque civile ed emancipatoria.
E che ritengono che la "malattia" stia altrove, ovvero laddove vi è teocrazia, ideologia, totalitarismo in nome del mero Potere.
Questo è e sarà - come sempre – lo spirito vivo del nostro XX Settembre.


Luca Bagatin


Ecco la proposta di legge presentata alla camera e attualmente ancora al vaglio delle commissioni.

XVI LEGISLATURA

CAMERA DEI DEPUTATI

N. 449

PROPOSTA DI LEGGE
d'iniziativa dei deputati

MARIO PEPE (PdL), FARINA COSCIONI ( Pd-Radicali), GIANCARLO LEHNER ( PdL), MAURIZIO TURCO ( Pd-Radicali )

Ripristino della festa nazionale del 20 settembre

Presentata il 29 aprile 2008

Onorevoli Colleghi! - Per un lungo periodo il 20 settembre 1870, data della presa di Porta Pia a Roma da parte delle truppe piemontesi, è stato festeggiato come giornata della riunificazione nazionale e della conquista di un'identità nazionale, perduta sin dai tempi della caduta dell'Impero romano d'Occidente nel lontano anno 476.
Le basi liberali dello Stato unitario sono state a lungo oscurate dopo la conclusione del periodo risorgimentale, con la fine della prima guerra mondiale, da molti considerata la quarta guerra d'indipendenza. Subito dopo, per ragioni non chiare, tale festa venne abolita.
Paradossalmente questa memoria è rimasta nel nome delle vie e delle piazze site in quasi tutte le città italiane. E molto spesso a portare il nome «XX Settembre» sono le vie e le piazze principali, realizzate nei tumultuosi anni successivi alla riunificazione nazionale e custodi ormai dello stile costruttivo oltre che della concezione di città moderna dell'Italia liberale e risorgimentale. Luoghi che sarà opportuno sottoporre al regime vincolistico dei beni culturali, in quanto depositari di una precisa memoria storica.
Tuttavia quanti, fra coloro che vi abitano o vi lavorano, sanno cosa è successo il 20 settembre? L'oscuramento, la rimozione della data in cui l'Italia ha ritrovato la sua capitale, è quasi totale.
Il settennato del Presidente Ciampi ha riportato in auge l'inno di Mameli: che piaccia o no è il nostro inno nazionale, tutti lo conoscono, lo cantano e ci si riconoscono, è un elemento della nostra identità.
È ora pertanto che la Nazione recuperi la memoria del 20 settembre 1870, giorno dal quale non siamo più stati «calpestati e derisi» e siamo diventati un popolo.
Riproporre la festività del 20 settembre significa recuperare alla memoria collettiva una data fondante per la nostra Nazione e al contempo respingere ogni forma di inaccettabile revisionismo per quanto riguarda le gloriose vicende del nostro Risorgimento.


PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1.

1. A decorrere dall'anno 2008 la celebrazione del Risorgimento italiano ha nuovamente luogo il 20 settembre di ciascun anno, che pertanto è ripristinato come giorno festivo, ai fini di cui all'articolo 2 della legge 27 maggio 1949, n. 260.

Art. 2.

1. Il Ministro per i beni e le attività culturali, su istanza motivata dell'ente locale interessato, presentata alla soprintendenza competente per territorio, provvede alla verifica della sussistenza degli elementi che consentano la dichiarazione dell'interesse culturale, ai sensi e per gli effetti del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, delle vie, delle piazze e di ogni altro luogo intitolato alla ricorrenza del 20 settembre.

Art. 3.

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.



21 maggio 2009

La Chiesa cattolica secondo Mark Twain

Quando ancora andavo alle scuole superiori, venne per qualche giorno un supplente di Religione assai simpatico ed abbastanza stravagante.
Si divertiva a farci disegnare alla lavagna degli alberi ed interpretava così la nostra indole psicologica, per così dire.
Un tipo davvero straordinario oserei definirlo !
L'ultimo giorno di supplenza ci assicurò che - se fosse tornato nella nostra classe - ci avrebbe dimostrato l'esistenza matematica di Dio mediante un'equazione.
Ciò non accadde, ma sono certo che quel tipo sarebbe sicuramente riuscito nell'impresa.
Chi è abituato a leggermi sa quanto io sia preplesso se non contrariato nei confronti dell'ateismo e degli atei, che trovo affatto dissimili dai clericali per inclinazione assolutistica ed in quanto - come affermava il clown di Heinrich Boll - finiscono per parlare SEMPRE ed OVUNQUE di Dio.
Ordunque, anni dopo, anche grazie all'amico Bazardelleparole che me lo fece apprezzare, scoprii un autore che avevo tralasciato nei miei anni giovanili di pur lettore accanito: Mark Twain !
Fu così che riuscii a comprendere che, se - forse - era possibile dimostrare l'esistenza matematica di Dio, sicuramente era possibile dimostrarne quella letteraria !
Leggendo e rileggendo Mark Twain, mi rendo conto di quanta essenza Divina ci sia in quel simpatico ometto baffuto, umorista, scrittore, businessman, pacifista, antischiavista, repubblicano, bizzoso ed incazzoso, che tanto trovo mi somigli (ovviamente anche nella presunzione !)......

Vi riporto qui di seguito due ghiottissimi passi tratti da Uno Yankee del Connecticut alla Corte di Re Artù, edito nel 1889.
Potrete notare come le opere di Mark Twain siano dei veri e propri trattati filosofici, altro che delle storielle per ragazzi (che pur sarebbe bene leggessero, e nella versione integrale) ! Andrebbero adottate nelle scuole al posto di mattoni remissivi come I Promessi Sposi, che, francamente, trovo abbiano assai poco da insegnare ad una società già sufficientemente pecoronizzata.

Luca Bagatin



....Qui potete vedere la mano di quel tremendo potere che è la Chiesa Cattolica Romana. In due o tre secolini, essa aveva convertito una nazione di uomini in una nazione di vermi. Prima dell'avvento della supremazia della Chiesa nel mondo, gli uomini erano uomini, e tenevano alta la testa, e avevano l'orgoglio, lo spirito d'indipendenza dell'uomo; e la grandezza e la posizione che una persona raggiungeva le venivano soprattutto dall'opera e non dalla nascita. Ma poi la Chiesa si fece avanti con un interesse privato da servire; ed era saggia ed astuta, e conosceva più di un mezzo per scorticare un gatto - o una nazione; inventò il "diritto divino dei Re", e lo puntellò tutt'intorno, mattone su mattone, con le Beatitudini - strappandole dal loro buon fine per usarle e rafforzarne uno cattivo; predicò (al plebeo), l'umiltà, l'ubbidienza ai superiori, la bellezza del sacrificio di sé stesso; predicò, (al plebeo), la rassegnazione sotto l'insulto; predicò, (ancora al plebeo, sempre al plebeo), pazienza, povertà di spirito, non-resistenza all'oppressione; ed introdusse caste ereditarie ed aristocrazie ed insegnò a tutti i popoli cristiani della terra a prostrarsi davanti a loro e venerarle.



Per prima cosa avevo iniziato una fabbrica di insegnanti ed una quantità di scuole domenicali; come risultato avevo ora in quei luoghi un mirabile sistema di classi e di scuole elementari in pieno sviluppo, e anche una completa varietà di congregazioni protestanti, tutte in condizioni prospere e fiorenti. Ognuno poteva essere il tipo di Cristiano che desiderava; v'era libertà completa in questo campo. Ma io confinai l'insegnamento pubblico religioso nelle chiese e nelle scuole domenicali, non consentendolo negli altri miei edifici d'educazione. Avrei potuto dare la preferenza alla mia propria setta e far tutti presbiteriani senza alcuna fatica. Ma questo sarebbe stato fare un affronto a una legge di natura umana; i bisogni spirituali e gli istinti sono tanto vari nella famiglia umana quanto lo sono gli appetiti fisici, i colori e le fattezze, e un uomo è moralmente vestito con gli abiti migliori quando è munito dell'abito religioso il cui colore e la cui forma e misura meglio si adattano al colorito, alle angolarità e alla statura spirituali dell'individuo che lo indossa; e inoltre avevo paura di una Chiesa unita; essa costituisce una potenza straordinaria, la più straordinaria concepibile, e allora quando essa poco dopo finisce in mani egoiste, come sempre è pronta a fare, ciò significa morte per la libertà umana, e paralisi per il pensiero umano.



20 settembre 2008

BUON XX SETTEMBRE: il nostro, il vosto. Per le Libertà e le Democrazie.



E dunque......Buon XX Settembre a tutti !
Buona festa della Democrazia, delle Libertà, dell'Unità d'Italia e della Liberazione dal dogma e dall'assolutismo temporale vaticano !
Oggi è il giorno della festa della laicità. Una laicità che è sempre sana e positiva proprio in quanto consente a tutti di esprimere in un libero, civile e democratico Stato sovrano la propria opinione.
Il 20 settembre 1870 i Bersaglieri entravano a Porta Pia e restituivano Roma all'Italia, incoronandola capitale del Regno e sconfiggendo il Potere papalino, austroungarico e napoleonico, garantendo e costruendo pian piano uno Stato liberale e moderno coronando così il sogno dei monarchici liberali cavouriani, ma anche quello dei repubblicani mazziniani e garibaldini, dei massoni, degli ebrei (da sempre discriminati dal Potere vaticano), degli anticlericali ovvero di coloro che, lungi dall'essere antireligiosi, si battono da sempre contro i dogmi e gli assolutismi di ogni colore e fede politica o religiosa.
Il fascismo, negli anni '20, abolì la festa del XX Settembre anche proprio per ingraziarsi il favore della Chiesa cattolica.
Oggi le cose non sono cambiate. Lo stesso Bettino Craxi, pur laico, sancì un nuovo Concordato fra Stato italiano e Chiesa cattolica che, se da una parte garantiva una nuova separazione dei poteri, dall'altra concedeva al Vaticano il perverso sistema di finanziamento per mezzo dell'8 per mille in sede di dichiarazione dei redditi e la possibilità di assumere e scegliere insegnanti di religione, purtuttavia mantenuti dallo Stato italiano !
I vari leader politici di oggi, italiani o europei, da Berlusconi a Veltroni passando per Sarkozy e financo per l'ultimo Tony Blair, hanno dimostrato come è assai facile chinarsi di fronte al Vaticano. Del resto quest'ultimo ha dalla sua una potentissima banca che rende conto solo al Papa, ovvero lo IOR (Istituto per le Opere Religiose), nota anche per i suoi traffici sin dai tempi del fascismo e del nazismo passando per lo scandalo del Banco Ambrosiano.
Triste storia davvero, documentata anche dalle ottime opere di approfondimento del grande democratico azionista e liberale Ernesto Rossi da "Il manganello e l'aspersorio" a "Il Sillabo e dopo" sino a "Nuove pagine anticlericali".
Oggi più che mai il nuovo Capo dei cattolici, Sig. Joseph Ratzinger, cerca di entrare nelle sale del potere al fine di imporre i dogmi della sua Chiesa e costringendo, specialmente l'Italia, a rimanere indietro nella ricerca scientifica, la quale sarebbe capace di garantire nuovi scenari per la salute, e nell'ambito dei diritti civili ed individuali. Ciò è gravissimo e non degno dell'Occidente progredito e democratico.
Per questo è importante ricordare e celebrare il XX Settembre, Equinozio d'Autunno, che peraltro rappresenta una festa Pagana e Gnostica le cui tradizioni sono invise al dogma clericale in quanto portatrici di Luce e Verità interiore: figlie delle più Antiche Civilità che popolarono la Terra.
Oggi, come ogni anno, i Massoni del Grande Oriente d'Italia si recheranno a Porta Pia anche per rendere omaggio ai 60 anni della Costituzione Repubblicana con importanti interventi pubblici di Oscar Giannino, Massimo Teodori e molti altri.
I Radicali, invece, quest'anno celebreranno il XX Settembre a Londra, presso l'Istituto Italiano di Cultura, per dare un respiro europeo a questa festività, ricordando il Risorgimento Liberale e Repubblicano d'Europa e l'indimenticabile Sindaco di Roma Ernesto Nathan, mazziniano, radicale, ebreo, massone e d'origine inglese, il quale fu l'unico che riformò radicalmente la città in favore delle classi sociali più deboli, si prodigò per gli asili e la scuola pubblica gratuita per tutti e diede alla politica dell'epoca una forte impronta laica ed anticlericale.
Dunque, come dicevamo, Buon XX Settembre a tutti e che i Lumi di Porta Pia e dell'Equinozio d'Autunno possano illuminare le nostre menti e quelle delle generazioni successive per garantirci un presente ed un futuro civile, liberale e democratico.

Luca Bagatin



17 settembre 2007

IL NOSTRO XX SETTEMBRE: FESTA NAZIONALE DELLA LAICITA' DELLO STATO by Luca Bagatin


Il 20 settembre 1870 le truppe italiane entravano a Roma, riuscendo ad aprirsi una breccia a Porta Pia, sconfiggendo le truppe papaline. 
La presa di Porta Pia rappresenta non solo l'annessione di Roma al Regno d’Italia di cui divenne capitale, ma anche la caduta del Potere temporale del Papa e del potere vaticano sulla città. 
Il Regno sancì così la separazione fra potere Statale e potere temporale, concedendo al Papa il governo della SOLA Città del Vaticano. Si realizzarono così i sogni di tutti i democratici dell'epoca: mazziniani, liberali, repubblicani, socialisti, ebrei, massoni e di tutti gli anticlericali. 
Questa giornata nazionale della laicità dello Stato, dell'anticlericalismo non antireligioso, fu festa nazionale italiana sino all'avvento del fascismo e dalla sua caduta non fu mai più ripristinata. Purtroppo, oggi, la separazione fra Chiesa e Stato sancita nel Risorgimento è pressoché inesistente dopo la stipula del Concordato fra Mussolini e la Santa Sede nel 1929, assurdamente inserito nella Costituzione repubblicana (Art. 7) con il voto congiunto di democristiani e comunisti nel 1947, ed il successivo Concordato, con il governo Craxi, stipulato fra Italia e Vaticano. 
Punterei oltretutto il dito su diverse questioni che vanno dal meccanismo dell'otto per mille nella dichiarazione annuale del reddito che, nei fatti, è una vera e propria spartizione di quattrini fra Stato e Chiesa cattolica (che peraltro ad oggi incamera circa un miliardo di euro per alimentare la sua struttura burocratica e di potere) passando per l'esenzione dell'ICI sui beni ecclesiastici voluta prima dal governo Berlusconi e poi dall'esecutivo Prodi, sino alle dichiarazioni di sapor oscurantista sulla sessualità e contro la libertò di ricerca scientifica da parte delle gerarchie vaticane presiedute da Banedetto XVI.
Né si può inoltre dimenticare, nel silenzio complice di partiti e sindacati, lo scandalo, unico al mondo, di 25.000 docenti di religione cattolica immessi in ruolo nella scuola di Stato senza essere mai passati attraverso una graduatoria pubblica, ma scelti discrezionalmente dagli apparati diocesani.
E' giunto il momento che i laici italiani si facciano nuovamente sentire in ogni piazza e in ogni luogo democratico:

- per il ripristino immediato della festività del 20 settembre

- per una nuova separazione fra Stato e Chiesa ovvero: abolizione del Nuovo Concordato e dell'art. 7 della Costituzione.

Luca Bagatin



9 settembre 2005

20 SETTEMBRE: GIORNATA ANTICLERICALE

Sabato 17 settembre, con l'ausilio di alcuni amici liberali del triveneto, distribuirò a Pordenone fra Piazza XX Settembre e Piazzetta Cavour, il seguente volantino in onore della Giornata nazionale dell'Anticlericalismo del 20 settembre. Come si legge, tale volantino vuole sì commemorare, ma anche denunciare i tanti mali che il clericalismo ha portato e porta nella nostra bella Penisola unificata da grandi personaggi dai nobili ideali ( Mazzini, Garibaldi, Campanella...) che certo oggi si batterebbero per liberarla ancora una volta dalle ingerenze della Chiesa di Roma e da tutte le religioni istituzionalizzate. Luca Bagatin Il 20 settembre 1870 le truppe italiane entravano a Roma, riuscendo ad aprirsi una breccia a Porta Pia, sconfiggendo le truppe papaline. La presa di Porta Pia rappresenta non solo l'annessione di Roma al Regno d’Italia di cui divenne capitale, ma anche la caduta del Potere temporale del Papa e del potere vaticano sulla città. Il Regno sancì così la separazione fra potere Statale e potere temporale, concedendo al Papa il governo della SOLA Città del Vaticano. Si realizzarono così sogni di tutti i democratici dell'epoca: mazziniani, liberali, liberalsocialisti, ebrei, massoni, scomunicati, e di tutti gli anticlericali. Il Partito d'Azione Liberalsocialista vuole oggi commemorare il 135° anniversario della breccia di Porta Pia quale giornata nazionale della laicità dello Stato, dell'anticlericalismo non antireligioso, e ribadire la necessità di una nuova separazione dei poteri fra Stato e Chiesa. Vuole ricordare anche il bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini che ci ha dato l’idea ed il sentimento della Patria Italiana, quel Mazzini che è fondò il primo Partito d’Azione del 1853, per una Italia libera, democratica, una, repubblicana, fraterna e alleata con le altre Patrie libere, promotrice dell’Europa Unita, per l’Italia fondata sulla religione del dovere, della memoria civile, sui valori del lavoro, della cooperazione, della solidarietà sociale. La separazione tra Chiesa e Stato (libera chiesa in libero stato) è ormai inesistente dopo il Concordato siglato da Mussolini e la Santa Sede nel 1929, assurdamente inserito nella Costituzione repubblicana con il voto congiunto di democristiani e comunisti nel 1947, ed il successivo Concordato, con il governo Craxi, stipulato fra Italia e Vaticano. Puntiamo il dito in particolare sul meccanismo dell'otto per mille nella dichiarazione annuale del reddito che, nei fatti, è una vera e propria spartizione di quattrini fra Stato e Chiesa cattolica (che peraltro ad oggi incamera circa un miliardo di euro per alimentare la sua struttura burocratica e di potere). Un sistema perverso che non esiste in nessuna democrazia avanzata. Senza contare poi la presenza nel mondo culturale e politico della alte Gerarchie Vaticane, tanto che non passa giorno che non facciano azioni in varie forme e dichiarazioni contro i diritti civili e politici dei cittadini e contro la libertà di ricerca scientifica. Né si può dimenticare e denunciare, nel silenzio complice di partiti e sindacati, lo scandalo, unico al mondo, di 25.000 docenti di religione cattolica immessi in ruolo nella scuola di stato, senza essere mai passati attraverso una graduatoria pubblica, ma scelti discrezionalmente dagli apparati diocesani, accrescendo anche il debito pubblico italiano, il terzo di tutta la Terra. CONTRO IL POTERE CLERICALE ! PER UNA DEMOCRAZIA COMPIUTA ! PER LA LIBERTA' DI SCIENZA E COSCIENZA ! DIFENDIAMO E DIFFONDIAMO I VALORI DEL 20 SETTEMBRE 1870: RISORGIMENTO, LAICITA', LIBERTA’, DEMOCRAZIA.




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"La vita mi pesa, ma credo sia debito di ciascun uomo
di non gettarla se non virilmente o in modo che rechi
testimonianza della propria credenza."

 Giuseppe Mazzini