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Pier Carpi svela l'Occulto

Di Pier Carpi abbiamo parlato diffusamente in molti articoli, attengendo talvolta ai suoi articoli ed alle sue opere misteriosofiche.
Ancora una volta siamo riusciti a ritrovare una vera e propria "chicca", a proposito degli studi sull'occulto dello scrittore e regista emiliano, ovvero "Occulto", un agile libretto ove sono racconti articoli da lui elaborati, in collaborazione con il Gruppo Ricerche Occulto e pubblicato alla fine degli anni '70.
La particolarità degli studi di Pier Carpi è sempre stata quella di presentare al lettore una realtà misteriosofica semplice e depurata di ogni pregiudizio.
Allorquando Pier Carpi ad esempio ci presenta la cosiddetta "Chiesa di Satana", avendo egli a suo tempo avuto modo di incontrare, in California, il cosiddetto "Gran Capro Lucifer", ovvero il capo di tale congregazione, ci racconta piuttosto la storia di questa curiosa istituzione, senza giudicarla negativamente.
La cosiddetta "tradizione demoniaca" trova terreno fertile nel mondo anglosassone, in particolare quello imperniato da un certo puritanesimo, ove trovano terreno fertile astinenze o, per contro, sregolatezze sessuali, vegetarianesimo e persino fanatismo.
In tal senso l'Inghilterra è zeppa di congregazioni "demoniache" e, fra queste, l'Ordine della Giarrettiera, fondato da Re Edoardo III, già Gran Capro della Chiesa di Satana nel Medioevo.
Come racconta Pier Carpi nel suo libro, si narra, infatti, che Re Edoardo durante un ballo di corte danzasse con la contessa di Salisbury e che a quest'ultima cadesse una giarrettiera rossa dalla gamba sinistra, fra lo sconcerto generale. Il Re la raccolse, la indossò a sua volta alla sua gamba sinistra, sotto il ginocchio, affermando il celebre motto: "Honni soint qui mal y pense", che diverrà poi motto dell'Ordine della Giarrettiera.
Ciò è da interpretare come simbolo magico, ovvero svelò la sua identità "satanica", per così dire, sfidando così l'intera corte, scoprendo anche la sua "succube", ovvero la contessa di Salisbury.
Ciò per quanto riguarda il passato, ma, nell'era moderna, la Chiesa di Satana continua ad esistere e lo stesso Pier Carpi ebbe modo di parlare direttamente con il Gran Capro, alla fine degli anni '70.  L'intervista è riportata interamente in "Occulto", ma non sortirà affatto l'effetto sperato.
In sostanza, come rivelato dal Gran Capro, non vi è nulla di malvagio nel cosiddetto "satanismo", come si è voluto far credere in passato.
Il Gran Capro, secondo la tradizione satanista, è il rappresentante del Demonio sulla terra. Demonio inteso come Lucifero, ovvero Angelo portatore di Luce e Conoscenza.
Il Gran Capro spiegò a Pier Carpi che non è possibile entrare nella Chiesa di Satana, ma si è sempre prescelti da qualcun altro e la Chiesa di Satana segue una tradizione che si collega ai culti misterici dionisiaci, orfici, egizi e babilonesi.
Ingiustamente, come spiega il Gran Capro allo scrittore, furono condannate per secoli le streghe, ma loro non erano affatto delle adepte di Satana come fu fatto credere.
Ma, in sostanza, chi è il Satana sostenuto da questa congregazione ? Non certo quello grottesco della tradizione cristiana, rosso e con la coda, in quanto l'Inferno stesso non esiste, secondo le rivelazioni del Gran Capro. Satana è Lucifero, il quale insegna che uomini e dèi convivono, pur senza saperlo...
Questo, in sostanza ed in sintesi uno degli appassionanti articoli contenuti in "Occulto", ma ve ne sono degli altri, come quello che ricorda le profezie di Papa Giovanni XXIII e del quale parleremo in un articolo ad hoc, dedicato all'omonimo libro che Pier Carpi stesso dedicò al pontefice; il raduno delle Streghe moderne nell'Isola di Man, nel Mare d'Irlanda ed al quale partecipò annualmente anche la Regina Giuliana d'Olanda. Un vero e proprio raduno di appassionati di rituali magici ed esoterici, ma a soli scopi benefici !
"Occulto" ci parla anche di Francesco Racanelli - medico guaritore già amico di Pier Carpi - e dei suoi prodigi; delle ricerche ufologiche del Presidente Jimmy Carter e di sua moglie; del mago Houdini e, interessantissimo il pezzo conclusivo che racconta la vera storia del poverello di Assisi, ovvero San Francesco.
Un vero Iniziato, figlio di un mercante ebreo convertito e di una prostituta, iniziato ai misteri dell'Antico Egitto ed al segreto della Tau dal mistico Gioacchino da Fiore e, successivamente, entrato in contatto con i Templari e con le loro conoscenze gnostiche ed esoteriche apprese in Terrasanta dai Sufi e dalla cosiddetta "Setta degli Assassini", fumatori di hashish.
Frate Francesco, il cui messaggio di ricerca dei Divino in ogni essere scioglierà persino il cuore del Papa e contribuirà a far prendere alla Chiesa dell'epoca una direzione diversa, più umana e più spirituale. Un messaggio tramandato sin dai tempi di Ermete Trimegisto e che anche oggi trova un suo proseguimento simbolico al punto che, racconta Pier Carpi, tutt'oggi vi sono dei discepoli segreti di San Francesco, i quali sono usi intagliare i Tau - simbolo della conoscenza divina - dallo stesso ulivo piantato da Frate Francesco.
Ancora una volta il buon Pier Carpi è riuscito - con il suo "Occulto" - a chiarire ed a svelare aspetti che la Storia e la tradizione cattolica ci hanno tramandato in maniera del tutto errata e distorta.

Luca Bagatin

Pubblicato il 23/11/2012 alle 7.21 nella rubrica SPIRITUALITA' - GNOSI - TEOSOFIA.

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